Canto e musica

La voce si sviluppa esattamente nella zona frequenziale di massima raffinatezza percettiva
dell’orecchio.

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 Secondo la legge dimostrata dal medico francese, legge conosciuta come “Effetto Tomatis”, la voce riproduce le frequenze che l’orecchio è in grado di percepire. Migliorare l’ascolto, ossia aprire la percezione su tutte le frequenze udibili, consente pertanto un “rinforzo” delle medesime frequenze nella voce.

È possibile interpretare un test d’ascolto da un punto di vista strettamente vocale.

Dal punto di vista dell’ascolto, le frequenze sotto i 1000 Hz sono quelle a cui è maggiormente sensibile il vestibolo, parte dell’orecchio deputata al controllo dell’equilibrio e alla coordinazione dell’attività motoria. L’organizzazione dell’azione è scandita dal ritmo. Una buona percezione nei gravi indica una buona risposta al ritmo, capacità di coordinazione e organizzazione posturale.

Dal punto di vista vocale, le frequenze sotto i 1000 Hz sono di dominio della laringe, da cui dipende il valore della frequenza fondamentale, e della faringe, che “amplifica” la prima formante; se si acquisisce una fine percezione su queste frequenze, così come nella voce parlata sarà immediata la definizione di un profilo melodico (pitch, determinato dalla frequenza fondamentale) in perfetta sintonia con l’emozione o l’intenzione del parlante, allo stesso modo nella voce artistica e nel canto sarà facilitata una riproduzione ritmica e musicale.

Una percezione ottimale sulle frequenze superiori ai 1000 Hz indica una voce timbrica, ricca di armoniche alte, un’articolazione chiara (tra 1000 e 3000 Hz viaggia la formante più importante del parlato, la seconda formante che definisce l’identità timbrica dei suoni linguistici fondamentali, quali le vocali) e qualità nel canto (qui viaggiano la seconda e la terza formante che rappresentano le formanti di canto).

La musica abbraccia tutte le frequenze udibili e le note corrispondono alle frequenze (si veda l’allegato in basso). Un ascolto consapevole e attivo lungo la scala  frequenziale consente non solo un controllo ottimale dell’intonazione nella voce cantata ma anche precisione e correttezza nella perfomance musicale. Il trattamento audio-psico-fonologico per il canto e la musica permette

  • MIGLIORE CONTROLLO DELL’INTONAZIONE

  • AMPLIAMENTO DEGLI ANDAMENTI MELODICI E DELLE CAPACITÀ ESPRESSIVE

  • ARRICCHIMENTO DEL TIMBRO VOCALE

  • MIGLIORAMENTO DELLA COORDINAZIONE MOTORIA E DINAMICA

  • AFFINAMENTO DELLA RISPOSTA AL RITMO

    Frequenze_musicali

Dott.ssa Carmela Stillitano