Come funziona il trattamento: cicli e sedute

Il metodo Tomatis consiste nell’ascolto di musica mediante un software, iEar*. L’obiettivo “diretto” è riorganizzare l’ascolto, a partire dall’attività dei muscoli dell’orecchio fino all’attività neurale non solo della corteccia uditiva ma anche di altre aree corticali e sottocorticali normalmente coinvolte nell’ascolto. L’obiettivo “indiretto” è quello di migliorare abilità cognitive (concentrazione, attenzione, memoria), motorie e neuropsicologiche.

Il software, iEar, contiene filtri, una funzione con effetto bascula, funzioni per la regolazione del volume del suono separatamente sulla via aerea e sulla ossea, funzioni per ristabilire i tempi di ricezione del suono sulla via ossea e sulla via aerea sempre separatamente.

La programmazione e le regolazioni di tutti parametri sono decisi dal terapista in base al test d’ascolto e all’anamnesi.

Il trattamento Tomatis si svolge per cicli. Vi sono cicli passivi, ossia di solo ascolto, e cicli attivi, che prevedono un lavoro con la voce parlata e cantata con microfono collegato sempre alla stessa apparecchiatura (vedi linguaggio e ascolto e canto e musica): si rafforzano nella voce le frequenze sulle quali la fase passiva deve aver aperto prima la percezione.

Ogni ciclo può durare da un minimo di 20 a un massimo di 30 ore di ascolto da eseguirsi in un arco di tempo compreso tra i 7 e i 15 giorni, a seconda delle situazioni da affrontare.

Per i cicli iniziali il terapista consegna al paziente il dispositivo con la programmazione e le cuffie (con auricolari e trasduttori ossei).

Se necessario, durante ogni ciclo è prevista una valutazione di controllo.

Esempio di lavoro con un cantante:

Nei casi più semplici, come nel lavoro ad esempio con un cantante per ristabilire il controllo dell’intonazione, sono consigliati almeno 4 cicli:

  • i primi tre cicli di solo ascolto in un periodo di tre mesi (un ciclo al mese);
  • l’ultimo ciclo, attivo, prevede esercizi di lettura e canto con il software del Tomatis e con cuffie e microfono per lavorare sul circuito audio-vocale, da eseguirsi con lo specialista, con cadenza settimanale: incontri di un’ora a settimana per un minimo di 10 incontri.

*Cos’è iEar

Dopo l’orecchio elettronico elaborato da Alfred Tomatis , oggi l’Audio-Psico-Fonologia ha un nuovo strumento terapeutico: l’app iEar. Nasce da un adattamento del vecchio orecchio elettronico alle nuove tecnologie. Oggi iEar consente all’operatore Tomatis di lavorare su dispositivi leggeri, quali ipod e ipad. L’Audio-Psico-Fonologia con iEar diventa non solo più agile e snella nel suo intervento, ma raggiunge anche nuove possibilità terapeutiche grazie all’introduzione di nuove funzioni. Oggi, ad esempio, l’Audio-Psico-Fonologia è in fase di sperimentazione per il trattamento degli acufeni proprio grazie alle nuove funzioni che iEar mette a disposizione dello specialista Tomatis.

Dr.ssa Carmela Stillitano