Lingue straniere

Come la voce si sviluppa all’interno delle frequenze su cui l’orecchio ha la massima capacità percettiva, così le lingue, all’interno del campo di emissione vocale, si “muovono” su diverse bande frequenziali secondo lo schema qui riportato.

grafica_lingue

Secondo Tomatis, è necessario che l’apprendimento delle lingue inizi con una rieducazione dell’ascolto e un miglioramento della percezione sulle frequenze e sui ritmi della lingua oggetto di studio.

È preferibile che il lavoro col metodo Tomatis sia affiancato sempre dallo studio della grammatica: alcune ricerche hanno dimostrato come lo sviluppo delle abilità linguistiche sia più facile e più rapido quando è supportato dal metodo Tomatis.

Il trattamento è indicato sia per chi, per la prima volta, si avvicina allo studio di una lingua straniera sia per coloro che già conoscono la lingua e vogliono perfezionarne la pronuncia.

Il lavoro è personalizzato sulla base del test d’ascolto iniziale.

È preferibile iniziare sempre con cicli di solo ascolto passivo; sulla base di una valutazione con lo specialista, non si esclude di introdurre sedute attive già nel primo ciclo per lavorare fin da subito sul circuito audio-vocale: è possibile migliorare contemporaneamente la percezione uditiva e la riproduzione vocale sulle frequenze della lingua desiderata attraverso un lavoro attivo strutturato con parole e frasi da ripetere al microfono e con ritorno in cuffia. Il software iEar adatta percezione e riproduzione alle frequenze e ai tempi di emissione della lingua da apprendere.

Dott.ssa Carmela Stillitano