“Quando si visita un paziente subito dopo un ictus o una lesione cranica, si vedono solo gli effetti totali dell’insulto: paralisi, afasia o altre disabilità. è difficile distinguere le disabilità causate dal danno anatomico da quelle riconducibili invece all’inibizione del tessuto nervoso circostante. Nella maggior parte dei pazienti, sarà il tempo a mostrare la differenza: l’inibizione tende infatti ad attenuarsi spontaneamente, di solito nell’arco di qualche settimana. In alcuni soggetti ciò non accade. A questo punto è fondamentale iniziare la terapia per promuovere quella che Lurjia chiamava “de-inibizione”.

La logoterapia può portare alla de-inibizione, ma a volte capita che fallisca; in questi casi, si potrebbe erroneamente pensare che l’afasia del paziente sia dovuta a un danno anatomico permanente e quindi irreversibile. In alcuni soggetti, però, la musicoterapia può riuscire laddove la logoterapia convenzionale ha fallito. Forse le aree corticali precedentemente inibite ma non distrutte possono essere de-inibite, lanciate di nuovo in azione risperimentando il linguaggio – seppure un linguaggio del tutto automatico, inglobato nella musica”. (Oliver Sacks)

William Weiss, in uno studio dal titolo “Long‐term average spectra of continuous speech before and after Tomatis audio‐vocal training”, ha dimostrato gli effetti del training audio-vocale Tomatis su tre soggetti balbuzienti. Tra i diversi dati, è emerso sia un incremento di energia nella banda tra 800 e 1200 Hz sia un rafforzamento delle formanti. Per conoscere i dati completi emersi dallo studio e le conseguenze associabili alla balbuzie… leggi l’articolo

Dott.ssa Carmela Stillitano

Diverse ricerche, grazie a test validati a livello internazionale, dimostrano i miglioramenti che il metodo Tomatis può determinare in soggetti autistici. Il presente studio si è svolto su 6 ragazzi di età compresa tra i 4 e gli 11 anni.

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“Un particolare studio dimostra come la musica sia addirittura in grado di aiutare nel trattamento di un disturbo sempre più diffuso, la dislessia. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Neuropsychologia”, condotta da ricercatori italiani dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare del CNR di Milano, ha dimostrato inoltre che chi è abituato a leggere il pentagramma legge più velocemente anche le parole e durante la lettura mostra un’attivazione cerebrale diversa dai non esperti.”

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L’articolo presenta l’Audio-Psico-Fonologia, la tecnica di rieducazione dell’ascolto eleborata dall’otorinolaringoiatra francese Alfred Tomatis. Sono spiegate le basi teoriche considerate dal medico nella formulazione del trattamento, gli obiettivi fondamentali e i suoi vari campi di applicazione. Attualmente nuove linee di ricerca sono finalizzate a verificare gli effetti del trattamento su pazienti con acufeni.

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Dott.ssa Carmela Stillitano

Lo studio di Jan Gerritsen, A review of research done on Tomatis Auditory Stimulation, si presenta come un’ottima sintesi delle ricerche svolte sul metodo Tomatis fino al 2009.

Gli ambiti in cui il metodo Tomatis ha delle valide ricerche che ne dimostrano le possibilità terapeutiche sono i seguenti:

  • disordini nell’elaborazione uditiva
  • difficoltà dell’apprendimento
  • deficit dell’attenzione
  • autismo
  • apprendimento delle lingue straniere
  • voce
  • gravidanza
  • balbuzie
  • disordini psicologici

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Dott.ssa Carmela Stillitano

“Il metodo di Alfred Tomatis per la rieducazione all’ascolto viene ormai accreditato quale ulteriore opzione terapeutica nel trattamento degli acufeni.”

“Si sono moltiplicati, negli ultimi mesi, i corsi di aggiornamento e formazione continua in medicina che hanno proposto informazioni e riflessioni su questa metodica riabilitativa, che porta il nome del medico francese che la inventò e la presentò alla comunità scientifica internazionale, la quale la accolse non senza resistenze.”

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Dott.ssa Carmela Stillitano