“Quando si visita un paziente subito dopo un ictus o una lesione cranica, si vedono solo gli effetti totali dell’insulto: paralisi, afasia o altre disabilità. è difficile distinguere le disabilità causate dal danno anatomico da quelle riconducibili invece all’inibizione del tessuto nervoso circostante. Nella maggior parte dei pazienti, sarà il tempo a mostrare la differenza: l’inibizione tende infatti ad attenuarsi spontaneamente, di solito nell’arco di qualche settimana. In alcuni soggetti ciò non accade. A questo punto è fondamentale iniziare la terapia per promuovere quella che Lurjia chiamava “de-inibizione”.

La logoterapia può portare alla de-inibizione, ma a volte capita che fallisca; in questi casi, si potrebbe erroneamente pensare che l’afasia del paziente sia dovuta a un danno anatomico permanente e quindi irreversibile. In alcuni soggetti, però, la musicoterapia può riuscire laddove la logoterapia convenzionale ha fallito. Forse le aree corticali precedentemente inibite ma non distrutte possono essere de-inibite, lanciate di nuovo in azione risperimentando il linguaggio – seppure un linguaggio del tutto automatico, inglobato nella musica”. (Oliver Sacks)

William Weiss, in uno studio dal titolo “Long‐term average spectra of continuous speech before and after Tomatis audio‐vocal training”, ha dimostrato gli effetti del training audio-vocale Tomatis su tre soggetti balbuzienti. Tra i diversi dati, è emerso sia un incremento di energia nella banda tra 800 e 1200 Hz sia un rafforzamento delle formanti. Per conoscere i dati completi emersi dallo studio e le conseguenze associabili alla balbuzie… leggi l’articolo

Dott.ssa Carmela Stillitano

L’ascolto della musica di Mozart, secondo il protocollo deciso dal Prof. Attanasio e colleghi, ha determinato un miglioramento nella percezione soggettiva dell’acufene.

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Questi risultati fanno ben sperare per il lavoro di ricerca che stiamo portando avanti in collaborazione con il Tinnitus Center di Roma sul metodo Tomatis. Lo scopo della ricerca è individuare, tra le varie possibilità che dà il metodo Tomatis, un protocollo che sia specifico per pazienti con acufeni, sulla base del disturbo uditivo (iperacusia, ipoacusia) e della caratterizzazione dell’acufene.

Dr.ssa Carmela Stillitano

L’articolo presenta l’Audio-Psico-Fonologia, la tecnica di rieducazione dell’ascolto eleborata dall’otorinolaringoiatra francese Alfred Tomatis. Sono spiegate le basi teoriche considerate dal medico nella formulazione del trattamento, gli obiettivi fondamentali e i suoi vari campi di applicazione. Attualmente nuove linee di ricerca sono finalizzate a verificare gli effetti del trattamento su pazienti con acufeni.

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Dott.ssa Carmela Stillitano